2° giorno, Yergalem /Awasa - Yabelo
In mattinata visita al mercato del pesce di Awasa e poi proseguimento in una zona verdissima dove le capanne sono contornate da piccole piantagioni di Ensete (falso banano). Pochi chilometri a sud si trova il poco conosciuto sito di stele di Tuto Fela. Queste stele, dalle forme falliche e antropomorfe,
appartengono a una popolazione vissuta intorno al X secolo. Pernottamento all'hotel Yabelo Mobil.
3° giorno,Yabelo - El Sod - Konso
Yabelo, territorio dei pastori Borana, offre un paesaggio costellato di acacie e termitai in una terra rossastra. Si visitano i "pozzi cantanti" dalla struttura concentrica a gradoni, scavati a mano. Le pareti di questi pozzi sono rivestite da grosse pietre, mentre l'entrata è circondata da rovi e spine. La loro funzione è di provvedere al fabbisogno di acqua per il bestiame durante la stagione secca. La modalità di estrazione dell'acqua è davvero emozionante: un gruppo di uomini e donne si passano i contenitori dell'acqua dal fondo dei pozzi alla superficie, ritmando i loro movimenti con melodiose cantilene pastorali. Non lontano si trova El Sod, un lago salato creatosi nel cratere di un vulcano ormai spento da dove i Borana estraggono il sale. Si giunge in fondo al cratere dopo un'ora e mezza di discesa. Il lago appare nero e quasi oleoso. Proseguimento per Konso, attraversando un paesaggio verde e boscoso, fino a raggiungere le sue colline terrazzate. La popolazione è dedita all'agricoltura e, per sfruttare a pieno il terreno poco fertile, ha costruito delle belle terrazze in pietra. I Konso sono conosciuti anche per i "Waga",
statue di legno che vengono poste sulle tombe dei morti. Pernottamento al Kanta Lodge.
4° giorno,Konso - Dimeka - Turmi
La popolazione Konso è dedita all'agricoltura e, per sfruttare a pieno il terreno poco fertile, ha costruito delle belle terrazze in pietra. I Konso sono conosciuti anche per i "Waga", statue di legno che vengono poste sulle tombe dei morti. Si riprende la strada che costeggia il lago Stefania, dove vivono le popolazioni degli Erbore. Le ragazze di questa tribù indossano bracciali, perline ed eleganti gonne in pelle. Si sosta a Dimeka a 30 Km da Turmi per visitare uno dei più importanti mercati della regione della popolazione Hamer e Karo che si tiene
ogni sabato. Arrivo a Turmi nel pomeriggio. Pernottamento al Buska Lodge o similare.
5° giorno, Turmi, Escursione a Omorate e gita in barca nel delta dell'Omo
A Turmi si può incontrare la popolazione locale degli Hamer, uno dei più bei popoli della valle dell'Omo: le donne indossano collane e portano i capelli imburrati in riccioli rossi, mentre gli uomini sfoggiano un'acconciatura di argilla, un tempo prerogativa dei notabili e degli eroi, oggi solo un ornamento. Al mattino si parte verso sud ovest per giungere a Omorate (Kelem) dove si inizierà una gita in barca sul fiume Omo per visitare i villaggi del popolo Dessanech. Questa navigazione è un modo originale per visitare
dei luoghi affascinanti ed estremamente intatti. Ritorno a Turmi nel tardo pomeriggio.
6° giorno, Turmi - Key Afer - Jinka
Il lunedì si svolge il grande mercato di Turmi, il luogo di incontro e di intrattenimento delle popolazioni locali. Il mercato si anima tardi ma la gente parte presto da villaggi molto lontani portando con sé gli oggetti che saranno venduti in giornata. Dopo aver assistito al viavai dei popoli al mercato di Turmi, si prosegue per Jinka attraversando la terra rossa di Key Afer, il territorio degli Tsimay e dei Banna. Gli uomini portano i capelli acconciati in treccine attaccate alla testa e indossano bracciali di perline azzurre. La pista non è delle migliori e la ridotta velocità permette di apprezzare
meglio il paesaggio. Arrivo a Jinka nel tardo pomeriggio. Pernottamento al Resort Hotel.
7° giorno, Jinka, Escursione al Parco Nazionale Mago
Partenza al mattino presto per Mago, grande parco sulla riva orientale del fiume Omo, con altitudini comprese tra i 450 e i 2.528 m. Si attraversa il parco per visitare i villaggi dei Mursi, pastori fieri delle loro mandrie. Le donne hanno l'usanza di tagliarsi il labbro inferiore per inserirci dei piattelli in argilla. Al ritorno visiteremo i bei villaggi del popolo degli Ari, ordinati e spaziosi. Le donne usano ornare le loro capanne con dei dipinti chiamati "batsi", che significa "abbellire". I dipinti fatti con colori naturali, ricordano molto quelli degli aborigeni australiani. Rientro
nel pomeriggio a Jinka e vista al museo antropologico gestito da un'università tedesca.
8° giorno, Jinka - Arba Minch
Di buon mattino partenza per Arba Minch con soste lungo il percorso per visitare i villaggi dei Tsmay. Arba Minch, la capitale della regione Gamo Gofa, è situata ai bordi del bel parco del Nechsar (erba bianca), tra il lago Chamo e il lago Abaya. All'arrivo si effettuerà una gita in barca sul lago Chamo durante la quale si possono avvistare numerosi ippopotami, coccodrilli, aquile, maribú e molte altre varietà di uccelli.
Pernottamento allo Swaynes Lodge collocato su un'altura che domina i laghi Abaya e Chamo.
9° giorno, Arba Minch - Chencha - Addia Abeba
Partenza di buon mattino per il villaggio di Chencha abitato dal popolo tessitore dei Dorze. Questo popolo vive sulle alture a nord
del lago Chamo tra boschi di bambù. Proseguimento per Addis Abeba con arrivo in serata.
10° giorno, Addis Abeba - Axum
Al mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Axum. All'arrivo si visita il parco degli obelischi nel cuore della città; la chiesa di Santa Maria di Zion; il piccolo museo; la stele di Ezana, il primo re cristiano; il palazzo e la necropoli dei re Kaleb e Gebre Meskel; e il palazzo di Dongour, che la tradizione popolare attribuisce alla regina di Saba. Poi si prosegue per il cimitero della stele di Goudit e per la leonessa di Gobedra, uno splendido disegno inciso sulla roccia e posto ai piedi
della montagna da cui gli axumiti traevano il minerale con cui lavoravano i loro obelischi.
11° giorno, Axum - Gondar
In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza per Gondar (la strada tra Axum e Gondar è per almeno due anni sottoposta a lavori di manutenzione che ne allungano i tempi di percorrenza). All'arrivo iniziano le visite a Gondar:: il monumentale castello di Fasilidas, all'interno del recinto imperiale; la grande chiesa della Trinità, mirabilmente affrescata; i bagni di Fasilidas, sul cui perimetro si innalzano alberi plurisecolari; e il complesso monastico di Kusquam,
dove si ritirò la saggia regina Mentwab, amica dell'esploratore scozzese James Bruce.
12° giorno, Gondar - Bahar Dar (120 km)
Partenza per Bahar Dar, la città delle palme e degli alberi secolari sulla riva del lago Tana. All'arrivo visita della città.
13° giorno, Bahar Dar, Escursione alle isole del lago Tana e alle cascate di
Tissisat
Al mattino navigando sul lago Tana si visitano nelle affascinanti isole lacustri le chiese copte. Sull'isolotto di Narga Selassie si visita la chiesa circolare, in stile gondarino, commissionata dall'ultimo Negus. Nella penisola Zeghè, dove abbondano le piantagioni di caffé, si visitano le chiese gemelle di Beta Giorgis e Beta Maryam e alla fine la grande Ura Khidane Meret, il cui splendido santuario è decorato con affreschi che rappresentano un compendio dell'iconografia religiosa etiope. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio rientro a Bahar Dar e proseguimento per il villaggio di Tissisat da cui, con una mezz'ora di cammino e dopo aver attraversato un vecchio ponte in stile portoghese, si giunge alle cascate del Nilo Azzurro. Ovviamente le cascate sono più
spettacolari nella stagione che va da aprile a settembre quando la piovosità è maggiore.
14° e 15° giorno, Bahar Dar - Lalibela
Al mattino trasferimento all'aeroporto e partenza per Lalibela. Saranno due giornate intere dedicate alla visita dei bellissimi siti e delle chiese di Lalibela. Si visita il complesso delle chiese rupestri, straordinarie opere monolitiche tagliate nella roccia e collegate da un dedalo di gallerie, costruite durante il regno del re di Lalibela e degli altri sovrani della dinastia Zagwe, nel XII secolo. La possente chiesa di Medhane Alem, la piccola e venerata Beta Maryam, le cappelle rupestri Beta Dangal e Maskal, le chiese gemelle Beta Mikael e Beta Golgotha e l'inaccessibile Cappella della Trinità costituiscono il complesso del gruppo settentrionale. Il letto di un torrente, scavato nella roccia e ribattezzato fiume Giordano, separa queste chiese dal gruppo meridionale: la basilica di Beta Gabriel e Rafael, Beta Mercurios, la minuscola cappella Beta Lehem, la monolitica Beta Emanuel, di stile axumita, Ierhane Kristos e il santuario ipogeo di Beta Abba Libanos. Poco distante, isolata, si erge la chiesa più bella nonché la più fotografata: Beta Giorgis. Si effettuerà un'escursione per visitare la chiesa rupestre di Neakutalleb a 10 km da Lalibela. All'arrivo nelle vicinanze del sito si percorre a piedi una vallata panoramica superando alcuni villaggi fino a raggiungere la grotta che ospita la chiesa. All'interno fa molto freddo e l'acqua che filtra dalla montagna viene raccolta
in vasche scavate nella roccia, mentre all'esterno si trovano due splendide icone.
16° giorno, Lalibela - Addis Abeba
- Aeroporto
Al mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Addis Abeba. All'arrivo trasferimento in hotel e poi visita della capitale: il museo nazionale, che conserva i resti fossili di Lucy, antica progenitrice ominide vissuta 3.5 milioni di anni fa; la cattedrale di San Giorgio, in cui fu incoronato negus Hailè Selassiè; il museo antropologico dell'università; la chiesa di Entoto Maryam, vicina
al belvedere sulla collina di Entoto; e il mercato. Dopo cena trasferimento in aeroporto.
17° giorno, Addis Abeba - Roma
Partenza per Roma.
ESTENSIONE A HARAR
17° giorno, Addis Abeba - Harar ( Dire Dawa)
Al mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza per Dire Dawa . All'arrivo visita al mercato del Ciad, nel villaggio Awedae. Dopo il pranzo a Dire Dawa si visitano la stazione ferroviaria e il mercato. Nel pomeriggio proseguimento per Harar.
18° giorno, Harar
La stupenda città musulmana di Harar è circondata da mura secolari con 5 porte originali divenute 7, nel 1889, sotto il regno di Menelik. Nel centro si trova una bellissima piazza circolare da cui si diramano le strade che conducono alle porte. Nella piazza centrale si visita la chiesa ortodossa di Medane Alem, eretta da Menelik, al cui interno sono conservate molte opere di arte religiosa. Poi si visita la casa del poeta francese Rimbaud e i mercati. Nel pomeriggio si effettuerà un'escursione a Babile, dove vive un popolo di etnia somala.
19° giorno, Harar - Dire Dawa - Addis Abeba
Nella tarda mattinata trasferimento all'aeroporto e partenza per Addis Abeba. All'arrivo trasferimento in hotel. Pomeriggio a disposizione per un giro in città insieme alla guida. Dopo cena trasferimento in aereoporto.
20° giorno, Addis Abeba - Roma
Partenza per Roma.