TURCHIA
ORIENTALE
NEMRUT DAGI e ANTIOCHIA
| Partenze di gruppo da
Roma / Milano / Venezia / Bologna |
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2011
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2012
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| Maggio: 27 |
Maggio:
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| Giugno: 24 |
Giugno:
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| Luglio: 29 |
Luglio:
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| Agosto: 14 |
Agosto:
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| Settembre: 09, 30 |
Settembre:
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| Ottobre: 14 |
Ottobre: |
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Gruppo
minimo 10 partecipanti
* Per persona in camera doppia: € 2300
* Suppl. singola: € 230
* ass.ni/tasse aer.li: € 210
* Suppl. Min. 6 partecipanti: € 250
* Pensione completa
* Hotels: 4 / 3 stelle
* Guida in italiano
*Possibilità di prolungare il viaggio
con le notti extra a Istanbul oppure al mare

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1°
Giorno, Italia - Istanbul
- Erzerum 
Partenza con volo Turkish Airlines per Erzerum via Istanbul. All'arrivo, incontro con la guida e trasferimento in albergo.
2°
Giorno, Erzerum - Kars
Erzurum capitale dell'Anatolia Orientale, è situata a 1850 m. di altitudine. E' stata un importante luogo sulla Via della Seta. In mattinata si visita la città e poi si prosegue per Kars, che fu per un breve periodo, la capitale di un regno armeno, di cui si visita la chiesa dei S.Apostoli trasformata in moschea, la fortezza e la tomba di Celal Baba
3°
Giorno, Kars - Ani - Igdir -Dogubayazid
Escursione ad Ani capitale del grande regno armeno dei Bagratidi (X sec.). Le rovine di questa città disabitata si stagliano su di uno sperone roccioso stretto fra le gole dell'Arpa Cayi che segna il confine fra la Turchia e l'Armenia. Si entra in città dalla Porta del Leone superando le mura e le possenti fortificazioni difensive. All'interno il panorama è superbo. Le vestigia dei più bei monumenti dell'arte armena sorgono, isolati, su di un ampio terrazzo naturale che culmina nella fortezza, inaccessibile presidio militare. Si visitano le chiese di S.Gregorio, la chiesa del Redentore, la cattedrale e l'antica moschea, fondata all'epoca della prima conquista turca. Si rientra a Kars e si prosegue per Tuzluca fino all'oasi di Igdir; quindi, attraverso i paesaggi della taiga anatolica, si giunge fino ai piedi dell'imponente massiccio vulcanico del Monte Ararat. Superato il valico di Cilli Gecidi, in uno scenario lavico, aspro e suggestivo,
si raggiunge Dogubayazid, la città turca più orientale, vicina al confine con l'Iran.
4°
Giorno, Dogubayazid - Muradiyeh - Lago Van
Al mattino nei dintorni della città si visita il complesso monumentale di Ishak Pasha Sarayi, residenza estiva di un emiro curdo che volle imitare il Topkapi d'Istanbul. Di particolare interesse la moschea, la sala delle udienze e l'harem. Si prosegue in direzione del lago Van, sostando a Muradyieh, di fronte alle suggestive cascate. Nel primo pomeriggio si giunge a Van, l'antica Tushpa, città di remote origini, che fu capitale del regno di Urartu e che conobbe un periodo di grande sviluppo nel VIII sec. a.C.. Numerose sono le testimonianze di questa antica civiltà ancora visibili in tutta la regione attorno al lago Van.
In città si visita il museo archeologico, la cittadella e il Toprak Kalesi.
5°
Giorno, Van - escursione a Cavustepe e isola di Akhdamar
Il mattino è dedicato a un'escursione nella regione attorno al lago. A Cavustepe (35 km) si visitano i resti di un'antica città fortificata del periodo di Urartu, composta da due nuclei in cui sono visibili i resti di un palazzo reale di un tempio del VIII sec. a.C. e belle epigrafi in caratteri cuneiformi. Picnic e proseguimento verso la sponda meridionale del lago Van. Giunti a Gevas con una rapida traversata in battello si raggiunge l'isola di Akdamar, che conserva uno dei più straordinari capolavori dell'arte armena medioevale: la chiesa della S.Croce. Questo edificio solitario, molto ben conservato, presenta all'interno affreschi singolari ed è decorato, all'esterno, da tre fasce di espressivi bassorilievi con storie della
Genesi, figure di animali e motivi floreali. Rientro a Van nel tardo pomeriggio.
6°
Giorno, Van - Diyarbakir
Al mattino si parte verso Tatvan e poi su una strada panoramica attraversata dai molti affluenti del fiume Tigri si giunge a Diyarbakir, la città dei curdi, circondata da imponenti mura bizantine di pietra nera, sulla sponda del fiume Tigri. Si visita la grande moschea (Ulu Camii), la cittadella, l'antica
chiesa cristiana di rito siriaco, il ponte sul Tigri e, naturalmente, il bazar.
7°
Giorno, Diyarbakir - Sanli Urfa - Kahta
Aggirando le falde di nero basalto di un antico vulcano, superata Siverek, si giunge a Sanli Urfa, l'antica Edessa greco-romana, capitale di un breve regno crociato, di cui si visita il piccolo museo (bel mosaico figurativo), la cittadella con le colonne di Nimrud ed il complesso religioso della moschea di Halil Ar-Rahman, che conserva la venerata fonte di Abramo. Proseguendo lungo le rive del lago artificiale di Atatùrk si attraversa
Adiyaman e si arriva in serata a Kahta, la base per l'escursione al Nemrut Dagi.
8°
Giorno, Kahta - Nemrut Dagi - Antiochia (Hatay)
Luogo mitico, da visitare all'alba. La sommità del Nemrut Dagi fu utilizzata da Antioco, re di Commagene, per costruire il suo grandioso monumento funebre nel 60 a.C.. Alla vetta si arriva a piedi, dopo un facile percorso di circa 20 minuti, e la vista ripaga ampiamente il piccolo sforzo. Su due ampie terrazze ai lati est e ovest dell'enorme tumulo, collegate da un percorso circolare, poggiano le splendide teste di marmo delle colossali statue di divinità greco-orientali e dello stesso Antioco, che si illuminano di un caldo colore dorato illuminate dai primi raggi del sole. Lungo il percorso, alcuni splendidi bassorilievi raffigurano il sovrano assieme a varie divinità.
Si sosta nei pressi del villaggio di Eski Katha per ammirare altre preziose opere del
periodo di Antioco: lo splendido bassorilievo di Mitridate che stringe la mano ad Eracle
e poi il tumulo di Karakus, sepolcro di tre principesse. Nel pomeriggio si prosegue
per Antiocia (Antakya).
9°
Giorno, Antakya (Antiochia)
La città biblica di Antiochia sull'Oronte si trova sulle sponde del fiume Asi Nehri (l'antico Oronte) in una vallata fertile circondata da alte montagne di Amanus e Casius, era un tempo capitale dei Re Seleucidi e nota per la sua ricchezza. Si visita il museo che conserva una delle più ricche collezioni di mosaici romani del mondo che per la maggior parte è stata scoperta a seguito degli scavi nelle vicinanze di Harbiye (Daphne). Fuori dalla città si scorge una bella chiesa rupestre nella grotta di San Pietro, ove l'Apostolo predicò per la prima volta e dove si era stabilita la comunità cristiana. Si visita inoltre la vecchia città e il suo bazar tradizionale.
10°
Giorno, Hatay - Istanbul
- Italia 
Trasferimento all'aereoporto e rientro in Italia via Istanbul.