SUDAN Alta Nubia

La Terra dei Faraoni Neri

Partenze di gruppo
2010
2011
Gennaio: 22
Febbraio: 12
Marzo: 05
Aprile: 02
Ottobre: 23 Ottobre: 22
Novembre: 13 Novembre: 12
Dicembre: 04, 25 Dicembre: 03, 24

Gruppo minimo 6 partecipanti

* Per persona in camera doppia : € 3300
* Suppl. partenze da altre città : € 160
* Suppl. singola: € 280
* Isc./ass.ni/tasse aer.li: € 250
* visto da ottenere in Italia: € 120
* Visto urgente da pagare all'aeroporto di Khartoum: 260 Dollari
* Pensione completa anche a Khartoum
* acqua minerale inclusa
* tutti ingressi ai siti e ai musei inclusi
* Pernottamenti confort: Khartoum: hotel Hilton
e nelle altre località in campi tendati con servizi
* tasse di uscita da pagare in loco: 20 dollari
* Guida in italiano


13 giorni



1° giorno, Roma /Milano- Cairo (oppure via altre città) Volo- Khartoum Volo
Partenza per Khartoum con voli di linea. All'arrivo incontro con la guida e trasferimento in hotel.

2° giorno, Khartoum
La giornata sarà dedicata alla visita della capitale del Sudan che si ripartisce nei tre agglomerati di Khartoum: la città coloniale (capitale presidenziale), Omdurman (epicentro religioso e commerciale) e Khartoum del nord (sobborgo industriale); divisi dai vari bracci del Nilo. Si visitano: la Grande Moschea e il museo archeologico dove sono conservati i reperti estremamente interessanti della civiltà Kerma. Poi si percorrono i viali che costeggiano il Nilo, fino alla spettacolare confluenza dei due fiumi: il Nilo Bianco (pigro e solenne, che nasce in Uganda) ed il Nilo Azzurro (impetuoso e possente, che scende dalle cascate Tissisat in Etiopia). Si sosta a Omdurman, antico centro carovaniero, e poi, al polveroso e variopinto suq ed il mercato dei cammelli. Nel pomeriggio (se ci sarà l'esibizione abituale del Venerdì) si assisterà alla danza dei Dervisci. Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

3° giorno, Khartoum - Old Dongola
In mattinata partenza per Old Dongola dove il paesaggio desertico è costellato da numerosi marabutti a testimonianza di una forte vocazione religiosa. Un'antica moschea è stata costruita sui resti di un grande edificio cristiano. Più in basso, in una conca chiusa dal Nilo, sorgono dalla sabbia i resti delle chiese cristiane del VII-VIII secolo, scavati da una missione polacca. Pernottamento in campo tendato.


4° giorno, Old Dongola - Kerma
Lungo questo percorso, si attraversano i villaggi nubiani contornati da dune e palmeti fino a giungere Kerma, la sede del più antico regno kushita, antecedente alla stessa civiltà egizia. La cosiddetta "cultura Kerma", è qui rappresentata da due importantissimi siti: le "Deffufa" e la città vera e propria. Le due Duffufa, parola araba che significa costruzione di mattoni, sono due colossali edifici di mattoni in malta cruda ai quali non hanno ancora saputo attribuire una funzione precisa. La Deffufa est raccoglie intorno a sé un'area cimiteriale immensa, con grandi tumuli regali dai quali sono stati estratti centinaia di scheletri umani (in una sola tomba addirittura quattrocento!), vittime sacrificali in onore dei defunti monarchi. Intorno a Deffufa ovest invece, gli archeologi hanno parzialmente ricostruito le vestigia delle mura di strane costruzioni ellittiche e semicircolari, che viste dall'alto del monumento centrale, regalano una panoramica suggestiva.Pernottamento in campo tendato.

5°giorno, Kerma - Tombos - Terza Cateratta - Sabu - Wawa
Tombos, una volta era il confine tra l'impero egizio e il regno dei faraoni di Tebe. Nei pressi del villaggio, si trovano grandi rocce granitiche. Ai tempi egizi era una zona di cave di pietra utilizzata per la costruzione di statue e monumenti. Attualmente, ai margini del villaggio, tra le prime rocce di granito si trova un'antica statua abbandonata, probabilmente perché danneggiata nel tentativo di trasportarla. Proseguimento per Sabu per visitare le incisioni rupestri appartenenti all'epoca preistorica ed egizia. Continuando, sulla riva del fiume, le rocce granitiche formano un piccolo rilievo, una serie di agglomerati separati tra loro da lingue di sabbia. Intorno spiccano le palme dell'oasi e piccoli orti, alcuni direttamente sulla riva del Nilo che, proprio in questo punto, inizia a farsi turbolento immettendosi nel tratto denominato "Terza cateratta". Si prosegue per Wawa dove si pernotta nel campo tendato.

6°giorno, Wawa, escursione a Soleb e Jebel Dosha
Con la barca, si attraverserà il fiume per raggiungere la riva ovest. Il tempio di Soleb eretto in onore del faraone Amenophi III, sorge sulle rovine di un tempio preesistente. Nei pressi dell'area templare sono state ritrovate delle sepolture sovrastate da piccolissime piramidi cuspidate. Si visita poi, le steli del tempio di Jebel Dosha che si affaccia sul Nilo. Rientro in barca sulla riva est per ritornare a Wawa.

7°giorno, 7° giorno, Wawa- Deserto Nubiano
Si attraversa il deserto Nubiano, caratterizzato da un paesaggio ondulato, dove la sabbia si alterna a zone rocciose.

8°giorno, Deserto Nubiano - Karima - El Kurru
Partenza per Karima per poi proseguire per il sito El Kurru. In questo sito si trovano le tombe reali del periodo più antico, a tumulo o piramidali, fatte costruire dai re di Napata e dai faraoni neri. Le tombe sono impreziosite da iscrizioni e affreschi policromi di stile egizio. Nella tomba, la regina è raffigurata in posizione prona sul letto funebre, mentre riceve la chiave della vita. Con una breve puntata nel deserto, si possono ammirare i resti di una foresta pietrificata. Di ritorno a Karima, prima del tramonto, si sale a piedi sul Jebel Barkal lungo un facile percorso, per godere dello stupendo panorama.

9°giorno, Karima - Jebel Barkal - Nuri - Ghazali
La visita inizia dal complesso dell'area sacra del Jebel Barkal. Il grande tempio di Amon si sviluppava ai piedi della montagna. Particolarmente suggestive sono le sale più interne, che contengono, oltre a splendidi bassorilievi, anche strani pilastri su cui è scolpita la figura del dio Bes, nano deforme protettore del parto e della fecondità. Il sito suscita emozione e rispetto, ed anche un certo timore superstizioso, a giudicare dal comportamento dei nubiani, restii a varcare l'ingresso delle sale più interne del tempio.. Dietro la montagna si trova una necropoli con 19 piramidi, le più belle e meglio conservate di tutta l'Alta Nubia. Queste rappresentano un rebus storico-archeologico, perché la mancanza di iscrizioni non consente di attribuirne la titolarità Nuri è una necropoli di 50 piramidi attribuita al grande Taharka, uno dei sovrani kushiti. Si prosegue il viaggio per raggiungere il sito di Gazhali dove si trovano le rovine dell'omonimo monastero e di un'affascinante fortezza che serviva alla difesa della comunità nella seconda metà del Cinquecento.

10°giorno, Ghazali - Deserto El Bayuda - Meroe
Si prosegue per il deserto Bayuda, una distesa di sabbia racchiusa tra i vari flussi del Nilo. La sua parte nord occidentale è costituita da un massiccio montuoso di granito, degradante verso il Nilo a formare la quinta e la quarta cateratta. Si prosegue per Meroe. Raggiungendo una piana desertica dalle tenui sfumature pastello della sabbia, un fantastico ed inaspettato panorama si aprirà davanti agli occhi; le superbe piramidi della Necropoli Reale di Meroe. Questo è il più importante sito del Sudan: l'impressionante numero di piramidi che si elevano dalle sabbie color pesca lascia ammutoliti. Nella necropoli nord si trovano posto le salme di ben 57 sovrani Kushiti, tra re e regine, ognuno con la propria piramide personale, dove, a differenza delle piramidi egizie, le camere mortuarie non si trovano all' interno ma sottoterra. Pochi metri da qui si visita la città reale dove si potrà ammirare il tempio di Amon.

11°giorno, Meroe , escursione a Mussawwarat e Naga
Dopo un risveglio mozzafiato, si parte per raggiungere un altro sito importante. Nei pressi di un pozzo, ancora oggi utilizzato dai nomadi, si trovano i resti della città di Naga. Concentrazione templare di età medio-tardo meroitica, composta di due distinti complessi: uno dedicato alla divinità Apedemak, un dio dalla testa leonina, l'altro, dedicato alla suprema divinità nilotica, Amon. Il complesso consta di due differenti costruzioni: la maggiore, parzialmente restaurata dai tecnici del museo di Berlino, è un classico tempio nubiano a pilone, ricchissimo di bassorilievi su tutte le pareti e la seconda è un piccolo tempio dalle caratteristiche architettoniche di chiara matrice ellenistica, come si evince dalle forme dei capitelli, dalla linea dei colonnati e dalle splendide arcate finemente lavorate. A Mussawwarat si visita il grande complesso dell'Elefante. Il tempio vero e proprio si erge a nord e una rampa conduce al colonnato esterno in cui si può ammirare la statua raffigurante il pachiderma che dà il nome all'edificio, restaurato dagli archeologi tedeschi. Rientro a Meroe.

12°giorno, Meroe - Sesta cateratta- Khartoum
Al mattino si lasciano le magnifiche piramidi di Meroe per dirigersi in direzione sud, verso Khartoum facendo una sosta alla Sesta Cateratta. Arrivo a Khartoum nel pomeriggio.

13°giorno, Khartoum - Cairo (oppure via altre città) Volo-Roma / Milano Volo
Di buon mattino, trasferimento all'aeroporto e rientro in Italia.