Armenia
Gran Tour

Partenze di gruppo

2012 2013
Aprile: 06, 20 Aprile: 19
Maggio: 11, 25 Maggio: 10, 24
Giugno: 08, 22 Giugno: 14
Luglio: 06, 20 Luglio: 05, 19
Agosto: 03, 24 Agosto: 09, 23
Settembre: 07, 21 Settembre: 06, 20
Ottobre: 05, 26 Ottobre: 04, 25

Gruppo minimo 6 partecipanti

* Per persona in camera doppia : € 1870
* Suppl. singola: € 280
* ass.ni/visto/tasse aer.li: € 290
* Pensione completa (acqua minerale invlusa)
* Hotels 4/3 stelle
* Guida in italiano

11
GIORNI


1° Giorno, Italia - Yerevan Volo
Partenza con voli di linea per Yerevan . Arrivo a Yerevan, incontro con la guida e trasferimento in hotel.

2° Giorno, Yerevan, Escursione a Garni e Ghegard
In mattinata si visita il Museo Storico, che custodisce una ricca collezione di reperti archeologici, oggetti etnografici, tappeti e documenti sulla storia dell'Armenia. Proseguimento per il villaggio di Garni, nella regione di Kotajk, a 28 km da Yerevan, dove si trovava la residenza estiva dei re Arsacidi d'Armenia (Arshakuni I-V secolo d.C.). Qui si visita il Tempio di stile ellenistico costruito dal re armeno Tiridat I nel I secolo d. C. e dedicato al dio del sole, Mitra. Si raggiungerà quindi Ghegard per visitare il monastero rupestre affacciato su uno spettacolare canyon. Fondato nel IV secolo e distrutto nel IX secolo dagli arabi, il monastero è stato ricostruito nel XIII secolo. Il complesso monastico, ricco di splendidi bassorilievi, racchiude numerose chiese e tombe rupestri che rappresentano l'apice dell'architettura medievale armena; nel 2000 l'Unesco l'ha dichiarato Patrimonio mondiale dell'Umanità.

3° Giorno, Yerevan, Escursione a Zvartnots, Echmiadzin, Amberd, Hovanavank e Ashtarak
Al mattino partenza per Echmiadzin con sosta alle rovine della cattedrale di Zvartnots. A Echmiadzin, centro spirituale del pellegrinaggio armeno, si visita la cattedrale e si assiste alla cerimonia domenicale presieduta dal Katholikos, il papa armeno. La messa domenicale viene celebrata con l'accompagnamento di un gruppo di coristi professionali che cantano splendidi canti liturgici. Dopo si visitano le antiche chiese di Santa Hripsime, risalente al 618, e Santa Gasane, del 630, protomartiri cristiane. La cattedrale di Zvartnots e la chiesa di Echmiadzin sono stati inclusi dall'Unesco nel Patrimonio dell'Umanità. Nel primo pomeriggio si prosegue verso il monte Aragats la cui cima arriva a 4.095 metri di altezza. Sulle pendici della montagna si visitano i resti del castello fortezza di Amberd (X secolo), costruito dai re Bagratuni (IX-XI secolo) e la sua chiesa chiamata Vahramashen (del 1026). Le visite proseguono con il monastero di Hovhannavank (XIII secolo) la cui chiesa, risalente al V secolo, si trova sugli strapiombi di un profondo canyon e rappresenta ancor oggi un importante centro spirituale e culturale della regione. Sosta a Ashtarak per visitare la chiesa rossa di Karmravor del VII secolo, considerata un gioiello dell'architettura armena medioevale.

4° Giorno, Yerevan - Khor Virap - Areni - Noravank - Gladzor - Karahunj - Goris (oppure Sissian)
Al mattino partenza per Khor Virap, dominato dal grandioso massiccio del monte Ararat (5.165 msl), in posizione suggestiva nei pressi del confine di stato. E' costituito da un complesso monastico, dalla fortezza e dalla prigione sotterranea nella quale per 13 anni venne rinchiuso, nel III secolo, il primo katholikos della chiesa cristiana d'Armenia San Gregorio l'Illuminatore. Proseguimento per Areni dove si visiterà la chiesa di Surb Astvatsatsin (Santa Madre di Dio), e quindi per Noravank. Il complesso monastico di Noravank (1331 - 1339), circondato dalle montagne rocciose di colore grigio e rosso, è una costruzione su tre livelli, riccamente affrescata sia nell'interno che all'esterno. Gli edifici di Areni e di Noravank sono entrambi due capolavori dell'architetto miniaturista Momik. Seguendo i percorsi dei fiumi Arpa e Vorotan, dopo la città di Yegheghnadzor, si giunge al monastero della famosa università medioevale di Gladzor (XIII secolo). Si prosegue verso Goris e nelle vicinanze della città di Sissian si sosta per visitare il sito archeologico di Karahunj, che presenta 204 pietre in circolo (come a Stonehenge in Inghilterra). Questo sito, fondato tra il V e il II millennio a.C., probabilmente svolgeva la funzione di osservatorio astrale. L'isolamento del luogo immerge il visitatore in una coinvolgente atmosfera, misteriosa e unica, di spessa emotività. In serata si raggiunge la città di Goris.

5° Giorno, Goris - Tatev - Khndzoresk - Jermuk
Attraversando la valle delle grotte, lungo il percorso del fiume Varark, si visitano una serie di villaggi rupestri, e quindi si prosegue fino allo pittoresco villaggio di Khndzoresk, in cui riposa l'eroe nazionale armeno Mkhitar Sparapet (Zangezour). Successivamente si visita l'eccezionale centro religioso di Tatev, di fondamentale importanza per la conoscenza dell'arte e della cultura medioevale armena. Il complesso è situato in posizione dominante su di un colle circondato dalle ripide gole del fiume Vorotan. Le mura fortificate ospitano tre chiese, un refettorio e altri vari edifici; nella chiesa principale, seriamente danneggiata dal terremoto di 1931, sono presenti frammenti di affreschi risalenti al X secolo. Arrivo in serata a Jermuk, città termale a 2000 slm.

6° Giorno, Jermuk - Selim - Noraduz - Hajravank - Tsakhkadzor - Sevan
La giornata è dedicata al trasferimento durante il quale si potranno ammirare paesaggi indimenticabili di montagne, vallate rigogliose e prati verdeggianti. La prima sosta sarà al caravanserraglio di Selim, costruito nel 1332 a 2400 msl, sulla Via della Seta. Superando il passo di Selim (circa 2.600 msl), nelle montagne di Vardenis, si raggiunge il villaggio di Noraduz in cui si visita il suggestivo cimitero con i suoi numerosi "khachkar", le croci di pietra finemente scolpite ( IX - XVIII secolo). Si raggiunge il piccolo monastero di Hayravank, (IX-XI secolo) adagiato sulle rive del lago Sevan. Si prosegue nella direzione di Tsakhkadzor, "la valle dei fiori", luogo caro agli armeni per la villeggiatura estiva e per lo sci. Nel villaggio si visita il complesso monastico Kecharis (XI-XIII secolo). Prima di raggiungere l'albergo a Sevan si visitano le due graziose chiese fondate nell'874 dalla principessa Mariam di Sjuni sulla collina della penisola da dove si apre una bella vista panoramica sul lago e le montagne circondanti.

7° Giorno, Sevan, Escursione a Hagartsin e Goshavank
Al mattino partenza verso Dilijan, città termale e di villeggiatura, già frequentata da grandi musicisti come Shostakovich e Khachaturian. A nord est di questa località si visitano due complessi monastici importanti: Haghartsin (X-XIII secolo), ubicato in una riserva naturale; e Goshavank (XII-XIII secolo), nel villaggio di Gosh che deve il suo nome al fondatore del monastero, Mkhitar Gosh (morto nel 1213) famoso erudito e legislatore. Rientro nel pomeriggio a Sevan.

8° Giorno, Sevan - Sanahin - Hagpat - Akhtala - Dzoraget (oppure a Delijan)
Al mattino si parte per Alaverdi, città che vive sull'attività mineraria di estrazione del rame, per visitare i monasteri di Sanahin e Hagpat (dal X-XIII secolo) che sorgono su altipiani a strapiombo del canyon del fiume Debed, dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Proseguimento per Akhtala per visitare il magnifico monastero fortezza del X secolo interessante sia per i suoi edifici sacri sia per la cinta muraria e i suoi affreschi. Proseguimento per Dzoraget.

9° Giorno, Dzoraget - Marmashen - Gumri - Harijavank - Talin - Yerevan
In mattinata partenza per Gumri con sosta a Marmashen per visitare il monastero a circa 10 km da Gumri fondato dal principe Vahram Pahlavuni vicino al fiume Akhurian. Qui si visitano tre chiese in stile architettonico di Ani, capitale dei re Bagratuni (ora in Turchia). La chiesa principale è bella e elegante, con le sue fughe di archi che ornano le facciate, il tamburo poligonale a dodici lati decorato da parecchie colonne e la cupola in forma di ombrello. Poi si raggiunge la città di Gumri, la seconda città dell'Armenia, che fu tragicamente colpita dal terremoto del 7 dicembre 1988. Si fa una breve passeggiata nel vecchio quartiere di Gumri, uno dei rari luoghi dell'Armenia dov'è ancora possibile vedere le tipiche costruzioni ottocentesche. Si prosegue per Harijavank per visitare lo splendido monastero, la chiesa di San Gregorio (VII secolo) e la chiesa principale di Surb Astvatsatsin (Madre di Dio) del 1201 Proseguimento per Talin per visitare la cattedrale (VII secolo) che conserva ancora alcuni preziosi affreschi. Arrivo in serata a Yerevan.

10° Giorno, Yerevan
Tutta la giornata sarà dedicata alla visita della città di Yerevan, fondata nel 782 a.C. durante il regno di Urartu. Si visitano: lo stupendo museo di Matenadaran, che conserva oltre 17.000 codici miniati ed antichissimi manoscritti; il "Memoriale del Genocidio degli Armeni", avvenuto durante la Prima Guerra Mondiale sotto il governo dei "Giovani Turchi"; e quindi il museo Serguey Paradjanov, il grande regista cinematografico perseguitato dal regime sovietico per il suo "anticonformismo", nel quale sono esposti i suoi "collage" e i documenti sulla sua vita e i suoi film. Poi si visita la fabbrica della produzione del famoso cognac armeno (preferito da Churchill), con relativa degustazione A fine giornata non mancherà una passeggiata al mercato artigianale Vernissage (aperto solo nei giorni di sabato e domenica), dove si possono acquistare diversi oggetti tipici del paese.

11° Giorno, Yerevan - Italia Volo
Trasferimento all'aereoporto e partenza per l'Italia.